Le Fiabe di Edelëas: un'esperienza che va oltre il genere del fantasy contemporaneo

Recensione dell’opera di Gianluca Vincenzo Liserra che sa parlare al cuore e alla coscienza.

09 Oct 2025 Gianluca Vincenzo Liserra 8 min di lettura Blog
Le Fiabe di Edelëas: un'esperienza che va oltre il genere del fantasy contemporaneo
Le Fiabe di Edelëas: un'esperienza che va oltre il genere del fantasy contemporaneo

Quando ci si imbatte per la prima volta in "Le Fiabe di Edelëas" di Gianluca Vincenzo Liserra, non si sa bene cosa aspettarsi. I preconcetti spesso ne impediscono l’approccio, e il titolo stesso può risultare fuorviante per chi cerca il fantasy epico tradizionale o una narrativa per adulti.  
La produzione nazionale del genere spesso si divide tra tentativi di imitazione dei grandi classici internazionali e sperimentazioni che, per quanto coraggiose, mancano della maturità necessaria per creare universi narrativi davvero convincenti. In questo contesto spesso deludente, dove molte opere si limitano a seguire le mode editoriali del momento senza offrire vera innovazione, bisogna ammettere che l'opera di Liserra coglie il lettore completamente impreparato, perché riesce a scardinare ogni aspettativa preconcetta.
La sua opera non è una semplicemente raccolta di storie fantastiche assemblate insieme.
Si configura invece come qualcosa di molto più ambizioso e strutturalmente complesso: un vero e proprio percorso di crescita che intreccia sapientemente narrazione, simbolismo profondo e ricerca spirituale autentica, il tutto sostenuto da una coesione tematica e stilistica che raramente si incontra non solo nel panorama fantasy italiano, ma nell'intero genere fantastico contemporaneo.

Un universo che respira vita propria

La prima cosa che colpisce è l'incredibile lavoro di costruzione del mondo. Edelëas non è uno di quei setting fantasy che si limitano a essere uno sfondo colorito per le avventure. È un Continente che pulsa di vita propria, con una cosmologia complessa, una filosofia articolata, persino una lingua inventata - il fèrathon - e una storia che si perde nei millenni.
È evidente che Liserra ha investito anni di lavoro in questo universo immaginario. Il risultato è una mitologia che non copia pedissequamente i grandi del genere, ma nasce da una visione personale e profondamente sentita della realtà.
Quello che particolarmente affascina poi, è come la Magia viene concepita. Non è il solito arsenale di incantesimi da combattimento che siamo abituati a vedere. Qui la Magia diventa conoscenza e applicazione delle leggi che governano la "Musica di Ïlmatal", una vibrazione che attraversa l'universo e rappresenta la connessione tra spirito, natura e coscienza. Anche il concetto di divinità viene completamente ripensato rispetto ai tradizionali pantheon del genere: l’Ente Supremo Eàhteril non è un dio da venerare in senso tradizionale, ma un principio assoluto da meditare e comprendere.

Storie che scavano nell'animo umano

Ogni racconto in questa raccolta è come uno specchio in cui si riflette un frammento dell'anima collettiva di Edelëas e, inevitabilmente, anche della nostra. Ma attenzione: non aspettatevi le classiche storie fantasy. Queste sono narrazioni profondamente allegoriche che affrontano temi universali con una maturità sorprendente: il dolore della crescita, il peso della memoria, il senso di responsabilità, la libertà d’espressione, l'amore nelle sue forme più mature, il confronto con la propria ombra interiore.
Ad esempio: nel racconto "Anche i Draghi piangono", ci si imbatte in un giovane Drago Rosso alle prese con la tensione tra il desiderio di libertà e il legame oppressivo con la figura materna, fino a una trasformazione che è tanto fisica quanto emotiva. È un racconto che parla di dinamiche familiari, di ricerca dell'identità, di perdono e di smarrimento - temi che risuonano universali.
Il linguaggio di Liserra riesce a essere accessibile senza mai scadere nel banale, alternando momenti di puro lirismo a sequenze di alta tensione narrativa, sempre mantenendo quella profondità riflessiva che caratterizza l'intera sua opera.

Oltre l'apparenza fiabesca
Come già detto, il titolo potrebbe trarre in inganno.
Queste, però, non sono affatto fiabe per bambini.
Liserra utilizza la struttura fiabesca come contenitore archetipico, ma i contenuti che affronta sono chiaramente destinati a un pubblico maturo, capace di confrontarsi con tematiche intense e complesse: traumi familiari, repressione emotiva, elaborazione del lutto, rapporto con il sacro, libertà spirituale e morale.
Qui non troverete il classico "e vissero felici e contenti" delle fiabe tradizionali. Le storie di Edelëas non offrono consolazione facile, ma trasformazione autentica. Sono fiabe per chi ha vissuto davvero, per chi ha sperimentato l'amore e attraversato la sofferenza, per chi cerca narrazioni che parlino di scelte difficili, di crescita dolorosa, del delicato equilibrio tra ombra e luce - il tutto senza semplificazioni gratuite, ma con una profonda comprensione dell'animo umano.

Un confronto necessario: oltre l'eredità tolkieniana

È naturale che chi si avvicina a "Le Fiabe di Edelëas" pensi immediatamente a Tolkien. Effettivamente, alcuni elementi sembrano richiamare il maestro inglese: la cura maniacale per i dettagli del worldbuilding, l'invenzione linguistica, la profondità dell'impianto mitologico. Ma le somiglianze si fermano alla superficie.
Dove Tolkien costruisce un'epica fondata su valori cristiani e su una visione nettamente dualista del Bene e del Male, Liserra abbraccia l'ambiguità e la complessità dell'esistenza umana. Non ci sono eroi immacolati o antagonisti assoluti, ma individui che lottano con le proprie contraddizioni interiori, dove la salvezza arriva sempre attraverso un percorso di consapevolezza interiore, mai tramite interventi esterni provvidenziali.
Rispetto alla maggior parte del fantasy contemporaneo, Liserra evita accuratamente gli stereotipi del genere: i suoi draghi attraversano crisi esistenziali, le sue regine lottano per trovare un senso più che per conquistare il potere, la magia non serve a distruggere nemici ma a comprendere la realtà.
Il risultato è un'opera che ha più punti di contatto con la narrativa simbolica di Hermann Hesse, Italo Calvino o Ursula K. Le Guin che con i blockbuster fantasy attuali. Se Tolkien ti porta in un viaggio verso l'esterno, Liserra ti accompagna in un'esplorazione interiore.
Questo fa sì che non sia un viaggio comodo o rassicurante, ma è sicuramente un'esperienza che vale la pena intraprendere.

Un approccio filosofico inedito
Quello che forse colpisce di più è l'aspetto più sorprendente di tutto il progetto: la decisione dell'autore di non basare Edelëas su una religione rivelata rielaborata in chiave fantasy - come accade nella stragrande maggioranza del genere - ma su un sistema filosofico di scuole di pensiero che sono fluide e in costante evoluzione.
Liserra spiega che questa scelta nasce dal suo bisogno di indagare, attraverso la scrittura, ciò che chiamiamo convenzionalmente "Dio".
La sua ricerca, che dichiara apertamente essere in divenire, rifiuta dogmi e certezze granitiche.
Ecco perché in Edelëas troviamo dottrine diverse che riflettono le fasi del suo percorso personale: dalla concezione della materia come energia condensata, ad una interpretazione olistica basata sulla teoria del campo unificato.
È un approccio davvero raro, che trasforma il fantasy in una sorta di laboratorio filosofico e spirituale, dove il mito non diventa evasione dalla realtà, ma strumento di riflessione profonda sul presente.

Per chi è pensato davvero

L'autore è molto chiaro su questo punto: "Le Fiabe di Edelëas" è un libro che non è destinato ai bambini, ma a giovani adulti e lettori maturi. Non tanto per la complessità del linguaggio, quanto per la profondità dei messaggi e l'intensità emotiva che le storie richiedono di sostenere. Chi è disposto a leggere tra le righe, a soffermarsi sui dettagli, a lasciarsi interrogare dalle narrazioni, troverà qui un vero tesoro nascosto.
La nuova edizione riveduta arricchisce ulteriormente il testo con dettagli emotivi più sfumati, riferimenti simbolici più articolati e riflessioni etiche che danno ancora maggiore spessore alle vicende e ai personaggi.

Un progetto autoriale autentico

Quello che emerge chiaramente è che Liserra non scrive per seguire le mode editoriali del momento, ma scrive perché spinto da una necessità autentica di espressione. Ogni singolo dettaglio - dai sistemi di scrittura alla fonetica del fèrathon, dalla cartografia alla simbologia delle singole fiabe - fa parte di un progetto narrativo coerente, curato nei minimi particolari e profondamente vissuto.
Edelëas è il frutto di anni di riflessioni, scrittura e visione. Un universo che continua a espandersi anche oltre questa raccolta di fiabe, grazie ad opere come "La Musica di Ïlmatal", che arricchiscono la lore con nuove sfaccettature filosofiche e narrative.
Ciò che rende questo autore davvero interessante è la sua capacità di rinnovare il genere fantasy dall'interno, utilizzandone i codici per veicolare contenuti di sorprendente profondità senza mai cadere nella pedanteria o nell'esibizionismo intellettuale. In un'epoca in cui la letteratura di genere rischia di cristallizzarsi in formule ripetitive, Liserra rappresenta un esempio di come sia possibile innovare rimanendo fedeli alla propria visione artistica, creando opere che lasciano il segno nel lettore ben oltre la chiusura dell'ultima pagina.

Perché vale la pena leggerlo

"Le Fiabe di Edelëas" non è un libro fantasy come tanti altri. È un'opera che ti invita a rallentare, a sentire davvero, a riflettere su questioni profonde. Accende una strana nostalgia per un mondo che forse non è mai esistito, ma allo stesso tempo offre la speranza di ritrovarlo dentro noi stesssi.
È perfetto per chi ama leggere con calma e attenzione, per chi non teme l'introspezione, per chi cerca nei libri non solo un momento di evasione, ma anche di rivelazione personale.
In un'epoca in cui tutto sembra gridare per attirare la nostra attenzione, Edelëas sussurra. Lo fa con delicatezza, ma anche con una forza che ti resta dentro. E lo fa con una verità che raramente si incontra.

Le Fiabe di Edelëas


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È un libro che merita di essere scoperto e vissuto. Dopo averlo letto, vi accorgerete che il mondo intorno a voi non sembra più esattamente lo stesso di prima.

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